Nell’articolo si propone un frammento dell’intervento tenuto dal Dott. Sammy Marcantognini durante il seminario “La diversità attraverso gli occhi della filosofia”.

Howard Gardner, neuroscienziato statunitense tuttora in vita, ha messo in discussione il paradigma tradizionale dell’intelligenza come costrutto unitario e misurabile attraverso il quoziente intellettivo (QI). Tale riduzione ha storicamente orientato il sistema educativo verso una valorizzazione quasi esclusiva delle abilità logico-matematiche e linguistico-verbali, generando frequentemente situazioni di disagio e marginalizzazione in quegli individui le cui competenze cognitive si esprimono attraverso modalità differenti. In questo senso, è significativa l’affermazione di Albert Einstein, il quale dichiarava di non pensare per mezzo delle parole, bensì attraverso immagini mentali, anticipando implicitamente il riconoscimento di forme di intelligenza non verbali.

La teoria delle intelligenze multiple individua, oltre all’intelligenza visuo-spaziale, le seguenti forme: linguistico-verbale, logico-matematica, musicale, corporeo-cinestetica (motoria), interpersonale, intrapersonale, naturalistica ed esistenziale. In successive estensioni teoriche vengono inoltre considerate l’intelligenza emotiva, spirituale, etico-morale, creativa e digitale, arrivando a un totale di tredici.

Il sistema educativo formale, strutturato prevalentemente su modalità di apprendimento verbali e astratte, tende a non riconoscere pienamente tali competenze, né a valorizzarle in modo adeguato.

Si dovrebbe superare la centralità del QI e adottare una visione pluralistica dell’intelligenza capace di valorizzare le differenze individuali e di sostenere uno sviluppo armonico della persona nella sua interezza cognitiva, emotiva e corporea.

Non a caso, Daniel Goleman definisce l’intelligenza emotiva come ” la capacità di riconoscere le proprie emozioni e quelle degli altri, di motivare sè stessi e di gestire efficacemente le emozioni all’interno delle relazioni interpersonali ed intrapersonali”.